Ultrasuono terapia

Gli  ultrasuoni sono delle onde meccaniche sonore. A differenza dei fenomeni acustici propriamente detti, le frequenze che caratterizzano gli ultrasuoni sono superiori a quelle mediamente udibili da un orecchio umano. La frequenza convenzionalmente utilizzata per discriminare onde soniche da onde ultrasoniche è fissata in 20 kHz. Lo stesso termine ultrasuono chiaramente indica ciò che è al di là (ultra) del suono, identificando con suono solo il fenomeno fisico udibile.

Come ogni altro tipo di fenomeno ondulatorio gli ultrasuoni sono soggetti a fenomeni di riflessione, rifrazione e diffrazione e possono essere definiti mediante parametri quali la frequenza, la lunghezza d’onda, la velocità di propagazione, l’intensità (misurata in decibel), l’attenuazione (dovuta all’impedenza acustica del mezzo attraversato).

COME AVVIENE IL TRATTAMENTO?

  1. Il trattamento a CONTATTO DIRETTO rappresenta il metodo più utilizzato. Sulla zona da trattare e sulla testina dell’apparecchio viene spalmata una sostanza grassa che permette una migliore trasmissione delle vibrazioni sonore (gel conduttivo), mentre la testina viene spostata con un movimento rotatorio o di “va e vieni” molto lento, sempre a contatto con la cute. In alternativa, qualora la zona da trattare è ben definita, localizzata, quindi piccola e circoscritta, è possibile erogare gli ultrasuoni in maniera pulsata (a intermittenza con pause di circa 1 secondo), permettendo di mantenere ferma, ed eventualmente anche di fissare la testina sulla zona da trattare.
  2. Il trattamento a CONTATTO INDIRETTO si realizza invece in acqua. La parte da trattare (normalmente mani e piedi) viene immersa in dell’acqua tiepida contenuta in una bacinella. La testina viene tenuta distante dalla cute 1cm circa e l’erogazione in questo caso è in genere di 3 watt/cm2. Questo tipo di applicazione trova indicazione nelle zone irregolari del corpo come: gomiti, malleoli, mani. Pertanto può essere usata in caso di epicondiliti, epitrocleiti, artrosi alle mani e ai piedi, contusioni e distorsioni con edemi a livelli di tali distretti

l’erogazione in genere dipende dalla dimensione volumetrica della zona da trattare. Generalmente si usano intensità di 3watt/cm2, o superiore, se i vogliono raggiungere organi profondi e ampi come ad es. il muscolo quadricipite, gluteo, deltoide; 1-2watt/cm2 per quelli più superficiali (ad es. tendine d’achille). È consigliabile iniziare sempre le prime sedute con dosi modeste per poi aumentare gradualmente.

DURATA DEL TRATTAMENTO

La durata delle applicazioni varia da 10 a 15 minuti.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE:

  • antalgico (contro il dolore);
  • antiedemigeno, ovvero contro il gonfiore (poiché permettono di muovere il liquido all’interno dei tessuti biologici)
  • fibrinolitico (contro le aderenze tessutali e per riallineare le fibre di collagene);
  • biostimolazione cellulare;
  • di azione rilassante nei confronti delle strutture muscolari
  • tendinopatie inserzionali
  • tendiniti
  • tendinosi e tenosinoviti
  • epicondiliti ed epitrocleiti
  • sindrome da impengement (conflitto sub-acromiale della spalla)
  • forme artrosiche
  • di Dupuytren
  • cicatrici ad evoluzione cheloidea
  • edemi
  • contusioni
  • distorsioni

CONTROINDICAZIONI

Gli ultrasuoni non possono essere applicati nella zona precordiale (vicino al cuore) in caso di miocardiopatie; è sconsigliata la loro applicazione in prossimità del midollo osseo (apofisi spinose vertebrali) e in vicinanza di organi sessuali.

Sono inoltre controindicati nelle articolazioni con epifesi fertili, ovvero nei bambini in fase di accrescimento e nei soggetti anziani con marcata componente osteoporotica poiché aggrava i fenomeni di decalcificazione dell’osso.

Altre controindicazioni sono rappresentate da neoplasie e tromboflebiti.